RFID, sensoristica e automazione: l’innovazione è dietro l’angolo

RFID, sensoristica e automazione: l’innovazione è dietro l’angolo

Con la tecnologia RFID (Radio-Frequency IDentification) si apre per le aziende un mondo di innovazione, efficienza e controllo del dato, senza perdere neppure un minuto-uomo!

La tecnologia RFID, ovvero minuscoli dispositivi a basso costo e basso consumo energetico che consentono la registrazione e la trasmissione di dati, sta diventando ormai uno standard ed offre alle aziende italiane un’opportunità enorme in termini di innovazione (innovazioni di processo quanto di prodotto), di aumento di efficienza (quante microattività quotidiane potrebbero essere automatizzate?) ed azzeramento degli errori di rilevazione ed immissione dati. Le etichette RFID, i TAG, possono essere inseriti nei semilavorati, nei mezzi semoventi, nei prodotti finiti, nei badge identificativi del personale ed in tutto ciò che interessa monitorare. Possono avere sensori che rilevino determinati parametri come temperatura, umidità, lo stato di un circuito etc. Oppure possono consentirci di conoscere la posizione geografica di un determinato tag (semilavorato / macchina / prodotto / persona…). E da qui è facile immaginare quante ottimizzazioni sarebbe possibile fare.

Cibo, Rifiuti: due esempi

Nel futuro della nostra civiltà la crescente domanda di cibo e la crescente presenza di rifiuti saranno fattori condizionanti.  Ma cibo e rifiuti, oltre alla velocità di crescita, hanno un altro tratto in comune: le tecnologie RFID per applicazioni di tracciabilità e localizzazione!

Un’applicazione  può determinare mediante un lettore la posizione dell’RFID all’interno di un’area estesa, come quella di magazzino. E’ lo stesso RFID che la segnala, come può segnalare anche il percorso che il cibo su cui e’ applicato ha fatto, o il suo stato di conservazione.

Le tecnologie RFID caratterizzano già i processi di produzione e distribuzione del cibo e l’intero ciclo di gestione dei rifiuti. Rispetto ai bar code o altri sistemi di etichettatura, gli RFID hanno infatti il vantaggio di consentire la lettura contemporanea di una molteplicità di etichette. Un RFID (Radio Frequency IDentification, identificazione mediante frequenze radio) infatti comunica mediante onde radio. Il sistema e’ composto fondamentalmente da un transponder o TAG, un chip nel quale si memorizzano le informazioni relative al cibo o ai rifiuti da identificare. L’RFID comunica, mediante un’antenna a radiofrequenza integrata, col READER (lettore) collegato al sistema informativo che deve leggere o scrivere le informazioni nel RFID.

Un RFID attivo ha anche delle batterie, e quindi e’ più grande e potente (distanza di lettura 100 o più metri) e può trasmettere  i dati di sua iniziativa, ad esempio ad intervalli di tempo predeterminati.

Un RFID passivo si attiva quando riceve il segnale radiofrequenza dal READER, perche questo segnale e’ anche la sua fonte di energia.  E’ estremamente affidabile, molto più piccolo, a volte microscopico, e si legge a distanze tra qualche centimetro ed un metro. Sono tecnologie oggi disponibili a chiunque ed utilizzabili anche nella vita quotidiana. Ad esempio puoi collegare le chiavi di casa ad un TAG portachiavi o regalare un TAG collare al cane, e poi utilizzare l’applicazione del cellulare per identificare prima la zona dove si trovano su google e poi affinare la ricerca con un segnale acustico di prossimità!

Esempi di applicazioni di RFID nella gestione rifiuti:

   –   Raccolta differenziata porta a porta, 

   –   Gestione Container e scarrabili, 

   –   Gestione delle isole ecologiche zonali, 

Applicando gli RFID sia ai sacchi a perdere, sia a bidoncini e dispositivi vari di raccolta rifiuti, si raggiungono risultati di:

»     Riduzione del costo di smaltimento  dei rifiuti massimizzando la frazione differenziata

»     Riduzione dei costi di gestione del servizio ottimizzando le procedure operative e riducendo sprechi di risorse

»    controllo dello stato delle attrezzature in movimento o depositate,

»     identificazione del mezzo che sta trasportando,

»    identificazione dell’autista al quale è stato consegnato

»     gestione dei conferimenti con o senza tracciamento

In caso di Conferimento tracciato nelle isole ecologiche sarà necessario apporre su ciascuna busta un’etichetta identificativa. Con le tecnologie RFID gli specialisti realizzano isole ecologiche automatizzate, completamente autonome e non presidiate, dall’ingresso al conferimento. 

Esempi di applicazioni di RFID alla distribuzione del cibo.

Nella distribuzione del cibo e’ richiesta la tracciabilità,  ma in campo alimentare sono importanti anche altri fattori, come lo stato di freschezza di un bene o il rispetto della continuità della catena del freddo.  I sensori che rilevano questi dati si possono integrare agli RFID per monitorare questi parametri a livello del cibo e non più del mezzo di trasporto.

  Ma gli RFID rendono anche più semplice e sicura la gestione dei grandi depositi:

   #   evitano gli errori

   #   facilitano l’inventario

   #   consentono di ottimizzare gli spazi

Per domande e approfondimenti sui TAG RFID, sui fornitori e sulle applicazioni che lo utilizzano chiama il numero verde 800-593-299, visita la pagina contatti oppure compila il form che segue!







Condividi

Info sull'autore

Nextall administrator