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Cablaggio gratis – TIM Comunicazione Integrata

Cambiare sede richiede sempre un grosso investimento di tempo e risorse economiche.

Ma i nuovi locali sono solo una parte dell’impegno. Per adeguare i locali alle esigenze della tua impresa sono richiesti altri cospicui investimenti.

Oltre che per il cablaggio dovrai dedicare tempo e risorse a:

  • Gestire subentri, cancellazioni, pubblicazioni in elenco
  • Rifare i collegamenti ad Internet,
  • Traslocare le linee telefoniche,
  • Rifare gli allacci alla rete elettrica,
  • Occuparsi degli allacci alla rete gas,
  • etc.

Sono tutte attività nelle sulle quali, trasloco dopo trasloco,  abbiamo accumulato una grande esperienza e possiamo darti una mano. Ma soprattutto possiamo darti una mano nel cablaggio della tua nuova sede. La rete locale resterà la stessa per un lungo arco di tempo, durante il quale il mercato vedrà l’avvicendamento di diverse generazioni di hardware e software. Dovrà coprire le esigenze imposte dalle applicazioni che attualmente utilizzi. Ma dovrà essere in grado di erogare tutta la potenza trasmissiva richiesta anche dalle future applicazioni della tua impresa.  Occorre quindi che sia realizzata nel rispetto dei più recenti standard del cablaggio strutturato e delle vigenti normative. La topologia di un cablaggio strutturato è stellare, centrata nel locale dove sono centralizzati i servizi di connettività ad Internet.

TIM offre un servizio integrato fonia/dati che prevede il cablaggio dell’immobile, gratuito e allineato agli ultimi standard tecnologici. Per cablaggi che rispettino certi vincoli ambientali, vengono realizzati fino a 40 Punti Lan Standard gratuiti, compresa la fornitura dei cavi UTP cat. 5E/6:

  • Per Punto Lan Standard si intende la realizzazione di una postazione di lavoro con posa cavo, posa connettori RJ45, posa placca, attestazione e certifica cavi.
  • Per vincoli ambientali si intende ufficio anche multipiano, con distanza massima armadio – presa di 60 mt. da un unico armadio, con posa di canalizzazioni in PVC.

Mediante quest’offerta potrai realizzare un solo pto LAN (singolo o doppio) o centinaia, nuove reti o ampliamento impianti già attivi. Il servizio include anche la fornitura dell’armadio che ospita gli switch centro stella, tutti in tecnologia POE (Power Over Ethernet). In tal modo si evita la necessità di realizzare anche dei punti di alimentazione elettrica degli apparati. I punti lan gratuiti sono:

  • Fascia Offerta Small/Medium: sono inclusi gratuitamente le prime 18 Porte Lan Standard + armadio
  • Fascia Offerta Large: sono inclusi gratuitamente le prime 40 Porte Lan Standard + armadio

Se hai bisogno di  un numero di Punti Lan superiore, potrai acquistarli pagandoli rateizzati in tre anni sulla bolletta telefonica, come per gli apparati ed eventuali altri lavori necessari.

Gli armadi Rack disponibili, allestiti con porta di vetro, pannello di fondo e ripiani, blocco di alimentazione, prese  schuko con interrutore magnetotermico e Kit di messa a terra, possono misurare:

  • 15U – 600(L) x 600(D) x 787(H)
  • 9U -600(L) x 400(D) x 482(H)
  • 24U 600(L) x 800(D) x 1200(H)

Possiamo mettere a tua disposizione i tecnici TIM per effettuare sopralluoghi tecnici e fornirti consulenze del tutto gratuite per aiutarti ad identificare i lavori ed i servizi necessari per rendere  la tua nuova sede completamente operativa.

Per ulteriori informazioni puoi contattarci al numero verde 800-593-299, visitare la pagina contatti oppure compilare il form che segue.








Agevolazioni imprese energivore 2018: obblighi ed opportunità

Nuove opportunità per le imprese energivore:  entro il 15 maggio 2018  si apre il portale per le domande di competenza dell’anno in corso.

Obblighi:

obbligo diagnosi energetica per l’impresa ogni 4 anni articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102:  Le imprese obbligate ad eseguire la diagnosi energetica periodica sono:

  • Grandi imprese:                 Più di 250 dipendenti, o un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale bilancio annuale sopra i 43 milioni di euro;
  • Imprese energivore:         Piccole e Medie Imprese che hanno un forte consumo di energia.

La multa per omessa diagnosi energetica va da 4.000 a 40.000 euro dimezzata, per cui da 2.000 a 20 mila euro se la diagnosi non è conforme alle prescrizioni del Decreto. Dal 1° gennaio 2018 sono annoverabili tra gli energivori tutte le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica compreso tra 1 e 2,4 GWh/anno e che rientrano in uno dei seguenti parametri:

  • imprese che operano nei settori dell’ Allegato 3 delle Linee Guida della CE in materia di aiuti di stato sulla base del codice Ateco (vedi allegato).
  • imprese che operano nei settori dell’ Allegato 5 delle Linee guida della CE in materia di aiuti di stato, caratterizzate da un indice di intensità elettrica sul VAL non inferiore al 20% (vedi allegato);
  • imprese che non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti, ma sono presenti negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti dal CSEA per gli anni 2013 o 2014.

Agevolazioni:

Per le imprese che realizzano tagli nei consumi in seguito alle indicazioni della diagnosi energetica, scaturiscono dalla entità del risparmio realizzato agevolazioni e vantaggi, quali defiscalizzazione delle accise, certificati bianchi, iperammortamento, che rappresentano un ulteriore flusso finanziario per le aziende energivore, che si va ad aggiungere a quello intrinseco nell’economia realizzata.

 

Novità 2018: meno costi per l’energia elettrica per energivori decreto del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) emanato il 21 Dicembre 2017

 Dal 1° gennaio 2018 ridotta la spesa dell’energia elettrica per oltre 3000 imprese con l’adeguamento alla  normativa europea. Benefici totali per un miliardo e 700 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese italiane! Per riconoscerli a partire da luglio 2018 i distributori cominceranno a fatturare secondo il nuovo schema tariffario previsto dalla del. 923/17, che prevede il raggruppamento degli oneri in due macrovoci, Asos e Arim, con la componente Asos (componente tariffaria a copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione), differenziata in funzione della classe di agevolazione in cui rientra l’impresa. Possono accedere all’agevolazione:

  • Le imprese che hanno un costo dell’energia pari almeno al 20% dello stesso VAL (valore aggiunto lordo), che dunque potranno ridurre il proprio contributo alle rinnovabili fino a un valore minimo dello 0,5% del VAL
  • Tutte le altre imprese dove il mantenimento di classi di agevolazione è basato sul rapporto fra il costo dell’energia elettrica e il fatturato, con percentuali riviste per tener conto degli obiettivi di sostegno alla crescita.

Il VAL è il valore aggiunto lordo al costo dei fattori, ossia il valore aggiunto ai prezzi di mercato meno eventuali imposte indirette, più even­tuali sussidi e può essere calcolato sulla base del fatturato, sottratti gli acquisti di beni e servizi, mentre il costo dell’energia elettrica viene calcolato come il fabbisogno elettrico totale, comprensivo dell’energia elettrica acquistata ed eventualmente auto-prodotta (per la definizione di VAL si veda l’allegato IV alla comunicazione della UE 200/01). Verrà in tal modo ridotto il prelievo dalla bolletta elettrica dell’impresa degli oneri connessi al sostegno delle rinnovabili, rendendo questo costo esclusivamente funzione del risultato aziendale. Inoltre la proposta consente di migliorare il sostegno ad alcuni settori particolarmente esposti alla concorrenza internazionale, anche se hanno una bassa intensità elettrica su fatturato.

 

Per tutta l’assistenza necessaria puoi contattarci al numero verde 800593299 oppure scriverci ad info@nextall.it