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Voucher Digitalizzazione Impresa 4.0, richiedilo fino al 26/11/2019 (proroga al 6/12!)

Il 26 Novembre 6 Dicembre (proroga ex decreto direttoriale 26/11/19) è la data ultima entro la quale puoi compilare la domanda di agevolazione per ottenere il tuo “Voucher per consulenza in innovazione”. Per facilitare l’accesso ai finanziamenti per l’innovazione della tua azienda ed ottenere il Voucher Digitalizzazione, abbiamo iscritto nell’elenco del MISE i nostri manager qualificati. Da oggi lavorare con i nostri consulenti porterà un ulteriore valore aggiunto alla tua azienda. Per approfondimenti o per entrare in contatto con un nostro Innovation Manager qualificato per innovare in azienda ti proponiamo subito un breve form per avviare con noi l’analisi del tuo progetto ed essere guidato nella domanda di agevolazione.

La legge n. 145/2018 ha inserito nella disponibilità del Ministero dello sviluppo economico un contributo di 75 milioni di euro a fondo perduto per il Voucher Digitalizzazione.

L’erogazione è nella forma di voucher e quindi finanzia lo studio dei processi di trasformazione e ammodernamento  tecnologico e digitale per la tua azienda. Per queste attività ti verrà rimborsato il 50 per cento dei costi fino al massimo di 40.000 euro. Questo nei confronti di micro e piccole imprese. Se devi innovare in una media impresa è previsto il rimborso del 30 per cento dei costi, fino a 25.000 euro massimo. Sono disponibili anche particolari condizioni per il finanziamento se hai aderito a reti d’imprese che hanno nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi. In questo caso il contributo per l’acquisto delle consulenze specialistiche è riconosciuto alla rete, in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di 80.000 euro.

Lo stanziamento complessivo di 75 milioni di euro coprirà le spese sostenute dalle aziende per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa della tua impresa o della tua rete.

Il contributo è erogato alla condizione che le consulenze specialistiche siano rese da società e manager qualificati, iscritti all’elenco istituito con decreto del MISE del 7 maggio 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 152 del 1 luglio 2019. La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

I passi che devi fare quindi sono questi:

  • Verificare di essere in possesso dei requisiti necessari
  • Individuare e prendere accordi con un manager di adeguato profilo professionale
  • Collegarsi alla piattaforma per chiedere il voucher mediante accesso al link https://agevolazionidgiai.invitalia.it
  • Compilare la domanda di accesso alle agevolazioni e scaricare il modello dei servizi di consulenza
  • Far firmare l’ offerta di consulenza al manager individuato
  • Firmare digitalmente la domanda e caricarla: piattaforma aperta e disponibile fino alle ore 12.00 del 6 Dicembre 2019 (fase caricamento istanza);
  • Inviare la domanda di accesso alle agevolazioni: la piattaforma si apre alle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.

A seguire la tua domanda di Voucher sarà ammessa all’istruttoria in base dell’ordine di presentazione.

Per chiarimenti relativi alla compilazione delle richieste o all’interpretazione delle disposizioni puoi chiamarci al numero verde 800-593-299, visitare la pagina contatti oppure compilare il form che segue!

Agevolazioni imprese energivore 2018: obblighi ed opportunità

Nuove opportunità per le imprese energivore:  entro il 15 maggio 2018  si apre il portale per le domande di competenza dell’anno in corso.

Obblighi:

obbligo diagnosi energetica per l’impresa ogni 4 anni articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102:  Le imprese obbligate ad eseguire la diagnosi energetica periodica sono:

  • Grandi imprese:                 Più di 250 dipendenti, o un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale bilancio annuale sopra i 43 milioni di euro;
  • Imprese energivore:         Piccole e Medie Imprese che hanno un forte consumo di energia.

La multa per omessa diagnosi energetica va da 4.000 a 40.000 euro dimezzata, per cui da 2.000 a 20 mila euro se la diagnosi non è conforme alle prescrizioni del Decreto. Dal 1° gennaio 2018 sono annoverabili tra gli energivori tutte le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica compreso tra 1 e 2,4 GWh/anno e che rientrano in uno dei seguenti parametri:

  • imprese che operano nei settori dell’ Allegato 3 delle Linee Guida della CE in materia di aiuti di stato sulla base del codice Ateco (vedi allegato).
  • imprese che operano nei settori dell’ Allegato 5 delle Linee guida della CE in materia di aiuti di stato, caratterizzate da un indice di intensità elettrica sul VAL non inferiore al 20% (vedi allegato);
  • imprese che non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti, ma sono presenti negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti dal CSEA per gli anni 2013 o 2014.

Agevolazioni:

Per le imprese che realizzano tagli nei consumi in seguito alle indicazioni della diagnosi energetica, scaturiscono dalla entità del risparmio realizzato agevolazioni e vantaggi, quali defiscalizzazione delle accise, certificati bianchi, iperammortamento, che rappresentano un ulteriore flusso finanziario per le aziende energivore, che si va ad aggiungere a quello intrinseco nell’economia realizzata.

 

Novità 2018: meno costi per l’energia elettrica per energivori decreto del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) emanato il 21 Dicembre 2017

 Dal 1° gennaio 2018 ridotta la spesa dell’energia elettrica per oltre 3000 imprese con l’adeguamento alla  normativa europea. Benefici totali per un miliardo e 700 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese italiane! Per riconoscerli a partire da luglio 2018 i distributori cominceranno a fatturare secondo il nuovo schema tariffario previsto dalla del. 923/17, che prevede il raggruppamento degli oneri in due macrovoci, Asos e Arim, con la componente Asos (componente tariffaria a copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione), differenziata in funzione della classe di agevolazione in cui rientra l’impresa. Possono accedere all’agevolazione:

  • Le imprese che hanno un costo dell’energia pari almeno al 20% dello stesso VAL (valore aggiunto lordo), che dunque potranno ridurre il proprio contributo alle rinnovabili fino a un valore minimo dello 0,5% del VAL
  • Tutte le altre imprese dove il mantenimento di classi di agevolazione è basato sul rapporto fra il costo dell’energia elettrica e il fatturato, con percentuali riviste per tener conto degli obiettivi di sostegno alla crescita.

Il VAL è il valore aggiunto lordo al costo dei fattori, ossia il valore aggiunto ai prezzi di mercato meno eventuali imposte indirette, più even­tuali sussidi e può essere calcolato sulla base del fatturato, sottratti gli acquisti di beni e servizi, mentre il costo dell’energia elettrica viene calcolato come il fabbisogno elettrico totale, comprensivo dell’energia elettrica acquistata ed eventualmente auto-prodotta (per la definizione di VAL si veda l’allegato IV alla comunicazione della UE 200/01). Verrà in tal modo ridotto il prelievo dalla bolletta elettrica dell’impresa degli oneri connessi al sostegno delle rinnovabili, rendendo questo costo esclusivamente funzione del risultato aziendale. Inoltre la proposta consente di migliorare il sostegno ad alcuni settori particolarmente esposti alla concorrenza internazionale, anche se hanno una bassa intensità elettrica su fatturato.

 

Per tutta l’assistenza necessaria puoi contattarci al numero verde 800593299 oppure scriverci ad info@nextall.it